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La nostra Azienda e’ situata nella zona d'Italia dove sorgono i più importanti distretti marmiferi come la Valpolicella, la Val d’Adige, la Lessinia e dintorni di Verona.
La storia geologica di questi territori è legata a due periodi ben precisi, quello marino e quello di emersione dal mare o sub-aereo. Al primo, datato oltre 100 milioni di anni fa, risalgono i depositi calcarei bianchi, gialli, rosati e rossastri ricchi di reperti fossili di animaletti marini e che, nel lato occidentale della Valpolicella, si identificano oggi come i pregiati marmi estratti quali il famoso Marmo Rosso di Verona, Giallo Reale, Verdello, Biancone, Lumachella, Breccia Pernice, Rosa del Garda, Bronzetto, Rosa Corallo.
Al periodo successivo, caratterizzato da depositi calcareo/marnosi, legano le proprie origini i calcari compatti che nella quota inferiore vengono oggi estratti per la produzione di cemento e al di sopra costituiscono il lastrame o detto anche “Pietra di Prun” o Pietra della Lessinia molto conosciuta ai giorni nostri nel mondo per l’impiego nell’edilizia privata e urbana per le sue caratteristiche di grande resistenza. Le sue “cave” o dette anche in gergo “piccole preare”, esistevano già nella preistoria.
L'inizio dell’era terziaria si caratterizzò anche nel Veronese come in Valpolicella, Val d’Adige e dintorni, per gli imponenti fenomeni vulcanici che originarono tufi basaltici e colate laviche.
In seguito alla lenta emersione marina, durata 25 milioni di anni, il territorio assunse una fisionomia prossima all’attuale, con la formazione di profonde vallate e lunghe dorsali collinari, le quali verranno successivamente modellate anche dalle imponenti glaciazioni dell’era quaternaria, le cui conseguenze comportarono anche la formazione dell’attiguo Lago di Garda e la sagomatura definitiva dell’imponente Valle dell’Adige.
La storia dell'escavazione dei marmi pregiati nel mondo dei nostri territori si svolge lungo il corso di più di 2000 anni. Cave e laboratori sono qui infatti attivi sin dall'età romana, come stanno a testimoniare i vari monumenti ottenuti da tali marmi e tali pietre nella città di Verona (si pensi alle quantità di marmo rosso e bianco impiegato ad esempio nella costruzione dell’anfiteatro Arena), ma anche in tutto il bacino padano. Cave e laboratori attivi anche più avanti per tutto il basso medioevo e per l'età moderna.
Del marmo di Sant'Ambrogio si serviranno, dopo Nicolò, gli Antelami ed altri maestri del romanico, Jacopo della Quercia attivo nei cantieri di San Petronio a Bologna, Biagio Rossetti per le architetture dell’Addizione erculea di Ferrara, Giulio Romano attivo nei cantieri mantovani (in particolare in quello del Duomo), San Sovino e Palladio attivi a Venezia.
Pertanto da qui il territorio come risorsa economica che offriva lavoro ai suoi abitanti come escavatori, scalpellini, artisti, esportatori che mezzo il fiume Adige e l'Alzaia inoltravano i marmi nelle città e regioni vicine. Infatti con la crescita demografica del 1.500 e quindi con la popolazione in crescita, ci fu l'esigenza di costruire monumenti, ingrandire chiese.
Arte e lavorazione del marmo:
“Ciò che è la cultura per un blocco di marmo, è l’educazione per un’anima umana”. (Joseph Addison)
A Sant’Ambrogio di Valpolicella in provincia di Verona, c’è la “Scuola del Marmo” con una storia ultracentenaria che ha avuto origine dall’intuizione del conte Paolo Brenzoni che la costituì nel 1863.
Dopo oltre un secolo di meritorio lavoro, la Scuola P. Brenzoni aveva in parte esaurito il compito per il quale era stata istituita per l’avvento delle tecnologie avanzate, a partire dagli anni 60.
La Scuola continuò e continua tuttora, per soddisfare la richiesta di una formazione diversificata e maggiormente rispondente alle esigenze di conoscienza delle nuove tecnologie.
Centinaia sono le aziende del comparto lapideo che si concentrano nel territorio e che, soprattutto dal dopoguerra, hanno saputo trasformare il marmo e la pietra, non solo del luogo, ma anche proveniente da tutto il pianeta, per inoltrare nel mondo un’antica cultura come questa che sa valorizzare le opere architettoniche più prestigiose.
MARMI FIOR s.n.c. , Via 1° Maggio, 24 - 37020 Volargne di Dolcè - VR - Tel. 045/6861570 Fax 045/6884218 - P.I. 02270360239
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